Vittorio Ciotti - Associazione PENELOPE MARCHE

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Vittorio Ciotti

Persone Ritrovate

Vittorio Ciotti, 69 anni, è scomparso nel tardo pomeriggio di venerdì 28 gennaio 2011 allontanandosi dalla sua casa nel centro di Ascoli Piceno. Più di una persona l'ha visto davanti alla sua abitazione in piazza Sant'Agostino lo ha salutato ed ha scherzato con lui prima di vederlo allontanarsi. Sembrava tranquillo e ha detto che stava andando ad un appuntamento.
Il suo appartamento si trova sopra ai due esercizi commerciali dei figli, il giorno della scomparsa avvertiva una persistente spossatezza e il timore era che fosse in uno stato influenzale per cui la figlia Stefania gli aveva consigliato di mettersi a letto. Si sarebbero sentiti per telefono l'indomani per andare a fare la spesa.
Si ipotizza che sia uscito di casa con l'intenzione di rientrare, avendo lasciato acceso il riscaldamento trovato ancora in funzione dopo la sua scomparsa.
Il giorno dopo scatta la denuncia di scomparsa da parte dei familiari, le ricerche partono però dopo 48 ore.
Grande mobilitazione si è avuta per la ricerca: a terra sono stati impegnati moltissimi uomini tra carabinieri, poliziotti, vigili del fuoco e volontari della Protezione Civile e si sono alzati anche due elicotteri per perlustrare la zona di Vallesenzana e dintorni, in quanto le tracce del telefonino portavano in quella zona, ma dell'uomo nessuna traccia.
Il signor Vittorio è molto conosciuto in città: il 69enne è infatti l'ex titolare del Bar del Corso in piazza Sant'Agostino, ora gestito dalla figlia e dal genero. E proprio lì era atteso sabato mattina dai suoi familiari per la sua solita colazione, intorno alle otto e mezzo, ed è proprio lì che gli capita di starsene seduto, sulle panchine fuori dal locale. Il signor Vittorio è infatti molto abitudinario, e le sue giornate sono scandite da ritmi piuttosto regolari: caffè e cornetto sotto casa dalla figlia, due passi fino in piazza del Popolo per incontrare gli amici di sempre e fare due chiacchiere, qualche faccenda prima di rientrare a casa in corso Mazzini. Difficile credere che un uomo con qualche problema di salute si sia allontanato a piedi, non aveva macchina né bicicletta, e non aveva soldi.
Inoltre il signor Ciotti ha qualche problema a parlare, ma è comunque una persona lucidissima e autonoma.
A peggiorare l'ansia dei familiari, i due figli e il genero del signor Vittorio, il fatto che l'uomo sia scomparso senza avere con sé i suoi farmaci salvavita, che ha bisogno di prendere quotidianamente.
I carabinieri stanno anche indagando sulle tracce lasciate dal cellulare di Vittorio. Il telefonino è stato acceso fino a sabato sera, ma alle ripetute e continuate telefonate dei familiari non aveva risposto nessuno. Da sabato sera invece, il cellulare risultava spento.
Le ricerche sono proseguite per oltre una settimana ed è stato chiesto ai vigili del fuoco l'intervento del corpo dei sommozzatori che procederanno a scandagliare le acque dei fiumi. Contemporaneamente si andrà avanti con le ricerche su terra con l'ausilio di unità cinofile provenienti da Chieti e Fermo e, condizioni del tempo permettendo, di un elicottero.
Anche la popolare trasmissione “Chi l'ha visto?”, in onda su Rai 3 si è occupata del caso di Vittorio Ciotti.

26 FEBBRAIO 2012
Nella mattinata di sabato 26 febbraio 2012 nella contrada Sardegna a Vallesenzana, in una zona molto impervia a poca distanza dall’abitato urbano di Ascoli, sono stati trovati dei resti umani, un teschio e varie ossa di un corpo. A fare la macabra scoperta un cacciatore che si trovava in quella zona per un corso di addestramento dei suoi cani. Il pensiero è andato subito a Vittorio Ciotti, l’anziano sparito misteriosamente di casa nel tardo pomeriggio del 28 gennaio 2011. E’ scattato subito l’allarme e sul luogo sono intervenuti istantaneamente i carabinieri di Appignano e Ascoli, oltre al sostituto procuratore Ettore Picardi e il medico legale, Claudio Cacaci. E’ stato ritrovato il resto del corpo in avanzato stato di decomposizione. Sono stati i vigili del fuoco a recuperare i resti. Gli abiti indossati e le scarpe riconducono al pensionato ascolano. E’ stato rinvenuto anche un borsello contenente i documenti dell’anziano. La zona del rinvenimento del cadavere,  Vallesenzana, era  già stata battuta dalle ricerche in diverse occasioni, erano stati mobilitati decine di uomini fra carabinieri, polizia, uomini del Cai, vigili del fuoco, vigili urbani, guardia di finanza e gruppi comunali di protezione civile, ma nessuna traccia dell’uomo. Le perlustrazioni, dopo la denuncia di scomparsa da parte della figlia di Vittorio, si erano concentrate proprio nelle campagne di Vallesenzana, una zona dove il segnale del telefonino di Ciotti era stato intercettato per l’ultima volta il 29 gennaio del 2011. Dopo molte difficoltà ed ostacoli diversi mesi dopo dalla scomparsa si riuscì a permettere lo svuotamento delle due vasche della porcilaia di proprietà Sabelli perché nei pressi erano stati recuperati alcuni pezzi di indumenti che pareva potessero appartenere all’uomo. Ora le indagini dovranno stabilire soprattutto le cause di morte, per capire se si tratti di morte violenta o accidentale.

MARZO 2013
Vittorio Ciotti sarebbe morto per cause naturali, sarebbe deceduto per un malore, forse dovuto al freddo. Questa l’ipotesi resa nota dalla Procura di Ascoli Piceno a seguito dell’esame autoptico svolto sul corpo dell’anziano dopo il ritrovamento. Domenica 18 Marzo 2012 però  la figlia Stefania con alcune sue amiche del volontariato, il legale Marco Vannini, incaricato da Penelope Marche, un giornalista locale ed una addestratore di cani, si recano sul luogo del ritrovamento dei resti di  Vittorio dove ritrovano altre ossa dello scomparso che il sopralluogo, frettoloso, degli inquirenti fatto a febbraio avevano tralasciato. Il legale Marco Vannini, ha più volte segnalato agli organi inquirenti di prendere in considerazione anche altre piste investigative e di fare ricerche più approfondite sui tabulati telefonici di alcune persone vicine all’anziano che avrebbero potuto avere contatti nelle ore successive alla scomparsa dell’uomo. Il giorno (da inserire data del nulla osta da parte del PM) il PM Picardi della Procura di Ascoli Piceno concede il nulla osta per la celebrazione dei funerali di Vittorio Ciotti, a distanza di quasi un anno dal ritrovamento dei miseri resti dell’anziano.  Il 2 febbraio 2013 nella chiesa di San Pietro e Paolo a Campo Parignano di Ascoli si celebrano così i funerali. I familiari possono così finalmente dare degna sepoltura al caro Vittorio pur aspettando ancora di conoscere la verità sulla sua sparizione. Il primo marzo del 2013, a seguito dell’archiviazione del caso chiesto dal PM, il legale Marco Vannini che assiste la figlia di Vittorio, deposita in Procura l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione del fascicolo.


 
 
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