PENELOPE MARCHE


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Tomassetti Alessia

Persone Ritrovate

Alessia Tomassetti, 12 anni, vive con suo padre a Macerata e frequenta la scuola media “Mestica”. La mattina di lunedì 26 settembre 2011 non si presenta in classe e insieme ad un’amica Abibe Panik, 14 anni, decidono di marinare la scuola. Un’insegnante le vede fuori dall’Istituto scolastico e notando che non si presentano a scuola fa chiamare i genitori.
Le due ragazzine si sono allontanate spontaneamente, ed hanno girovagato per tre giorni nella zona del Maceratese. Nel pomeriggio di lunedì il cellulare di Alessia aggancia le celle telefoniche nei dintorni del lago di Caccamo poi il telefonino risulterà sempre spento. Motivo dell'allontanamento per Alessia potrebbe essere stato un litigio col padre mentre per Abibe questa non era la prima fuga, ma di solito l'allontanamento coincideva col rifugiarsi a casa di un'amica a Villa Potenza.
Ore d’ansia per entrambi i genitori. Il papà di Alessia, Massimiliano chiama la famiglia di Abibe. La mamma, Hjnisha, e il papà, Ilmi Panik, aspettano la figlia con un’amica per il pranzo.
Nel frattempo vengono allertate le forze di polizia e iniziano le ricerche nel maceratese, ma anche a Roma dove si sospetta le due ragazzine possano conoscere qualcuno. L’ipotesi della fuga è che si sia trattato di una bravata. A detta delle due famiglie, le due minorenni non hanno né soldi, né vestiti di ricambio. Alessia e Abibe si sono conosciute con l’avvio del nuovo anno scolastico, hanno probabilmente fatto subito amicizia forse anche perché Alessia ha la mamma albanese.
Nei tre giorni di scomparsa, le due ragazzine, girovagano fra Porto Recanati, Ancona, e Civitanova dormendo per ben due notti all’aperto e in ripari improvvisati.
Del caso si occupa anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” mercoledì 28, dove il padre di Alessia, Massimiliano Tomassetti, è ospite presso gli studi della Rai di Ancona e lancia un appello. Ilmi Panik padre di Abibe è alla ricerca della figlia in auto, tra Fermo e P. S. Giorgio.
Un passante di 20 anni poco dopo la mezzanotte riconosce Alessia in giro a Civitanova, e dopo aver visto l’appello in tv del padre in lacrime, si avvicina e convince le due ragazzine ad andare dalla polizia.
L’odissea della loro scomparsa si conclude fortunatamente a buon fine. Alessia e Abibe si presentano al Commissariato di Civitanova e poco dopo vengono raggiunte dai loro genitori.


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