Ivan Angelo Pegan - Associazione PENELOPE MARCHE

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Ivan Angelo Pegan

Persone Scomparse


Sesso:
M
Età: 43 (al momento della scomparsa)
Nazionalità: Italiana
Statura: 170
Corporatura: grossa
Occhi: castani
Capelli: castani
Segni particolari: cicatrice addominale, tatuaggio di uno scorpione sull'avambraccio destro
Scomparso da: Ancona
Data della scomparsa: 15/06/2013


Ivan Angelo Pegan, 43 anni, di Fano (PU) si imbarca dal porto di Ancona in data 15 giugno 2013 per Durazzo (Albania) comunicando ai familiari che sarebbe ritornato per il matrimonio della cugina. Era infatti previsto il ritorno ad Ancona con il traghetto il 23 giugno 2013. Parcheggia la sua automobile una Opel Agila di colore giallo nei pressi del porto d’imbarco ad Ancona. Ivan aveva manifestato la volontà di recarsi in Albania, in quanto aveva conosciuto una ragazza albanese di nome Alba residente a Tirana. I familiari nelle settimane successive cercano di mettersi in contatto con Ivan, ma trovano sempre il telefono staccato cosicché iniziano a preoccuparsi. Dopo ripetuti tentativi di contatti sia telefonici che via e-mail andati a vuoto la famiglia decide di sporgere denuncia di scomparsa ai Carabinieri di Fano. Successivamente madre e sorella dello scomparso si mettono in contatto con l’Associazione Penelope Marche che sin da subito fornisce tutta la propria disponibilità e attenzione al caso che viene segnalato all’Ufficio del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse. L’Associazione dal 2013 sta affiancando la famiglia legalmente tramite l’Avv. Luca Sartini e l’Avv. Marco Vannini che costantemente seguono il caso, in quanto viene aperto un fascicolo sulla scomparsa di Ivan dalla Procura di Pesaro. I familiari sin da subito si mettono a disposizione delle Forze dell’Ordine per conferire tutte le informazioni, dati, e contatti di persone che conoscevano Ivan al fine di rendersi utili e collaborativi con le Autorità per poter avere sue notizie. Passano mesi, ma non giungono comunicazioni di nessun tipo da parte delle Forze dell’Ordine alla famiglia. L’Associazione decide di segnalare il caso inoltrando missiva al Ministero degli Affari Esteri e all’Ambasciata d’Italia a Tirana. Anche i familiari si mettono in moto attivando tutti i canali istituzionali possibili sia in Italia che in Albania al fine di sapere che fine abbia fatto il loro caro. Nel mese di giugno 2014 viene fatto recapitare alla famiglia dall’Albania uno dei tre bagagli personali di Ivan contenenti macchina fotografica e pc sprovvisto dell’hard disk. Anche la trasmissione televisiva “Chi l’ha visto?” si occupa del caso e invita la sorella dello scomparso a lanciare un appello. A distanza di quasi un anno dalla scomparsa di Ivan dopo varie sollecitazioni alle Autorità albanesi e all’Ambasciata d’Italia a Tirana da parte dei familiari, preoccupati dalla completa assenza di notizie, giunge agli stessi il documento ufficiale albanese in cui si attesterebbe il rientro in Italia di Ivan in data 23 giugno 2013 a Bari, ma questo aspetto in parte alimenta nuovi dubbi considerato anche il fatto che da oltre un anno non risulta dal conto corrente di Ivan nessun tipo di movimento bancario e nessuna segnalazione di avvistamento nonostante i vari appelli fatti dalla trasmissione "Chi l'ha visto?". Sul caso si è anche interessata l'On. Lara Ricciatti presentando il 30 ottobre 2014 un'Interrogazione Parlamentare (Atto Camera 5/03922) al Ministro dell'Interno Angelino Alfano per meglio conoscere che tipo di iniziative intenda adottare il Governo sulla questione.

 
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