Emidia Traini - Associazione PENELOPE MARCHE

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Emidia Traini

Persone Ritrovate


Emidia Traini, 88 anni, detta “Meddiola” si allontana dalla sua abitazione a Monsampolo del Tronto (AP), frazione Stella, il giorno 18 marzo 2016 senza dare più notizie di sé. L’anziana viveva da sola e ad accorgersi della sua assenza sono stati i nipoti che ne allertano la scomparsa. In casa vengono trovati tutti gli effetti personali compreso il cellulare che la donna era solita usare. Le FF.OO. per giorni cercano l’anziana nei fossi e nelle campagne vicino la sua abitazione e poi a ridosso di Villa dei Priori, dove spesso si recava per andare a coltivare l’orto e a cercare verdure selvatiche. Un residente della frazione Stella nota la donna nei pressi di un fiume, vicino al quale i cani utilizzati per la ricerca rilevano tracce della sua presenza. La Prefettura di Ascoli Piceno convoca un summit per fare il punto della situazione sul caso. In assenza di notizie dopo dieci giorni dalla scomparsa vengono sospese le ricerche. Del caso si occupa anche la trasmissione “Chi l’ha visto?”. Il giorno di Pasquetta sulla spiaggia di Frigole (Lecce) viene rinvenuto un cadavere in avanzato stato di saponificazione. I poliziotti allertati verificano se vi siano delle denunce di scomparsa nel Salento. Vengono divulgate le foto di alcuni effetti personali trovati addosso alla donna: un orecchino, un orologio in acciaio e le scarpe da ginnastica sperando che qualcuno li riconoscesse. Uno dei poliziotti della Sezione Volanti intervenuti sul posto del ritrovamento del cadavere aveva notato alcuni particolari del volto, nonostante irriconoscibile, ovvero il naso piccolo, i capelli brizzolati, le orecchie molto accostate alla testa, la corporatura robusta ed aveva cercato tra i numerosi volti delle persone scomparse in Italia, imbattendosi nel volto della signora Traini. I poliziotti della Squadra Mobile mettendosi in contatto con i Carabinieri di Monsampolo acquisiscono la denuncia di scomparsa riscontrando alcuni elementi riconducibili alla donna, soprattutto anche dopo la perizia medico legale. Vengono contattati i nipoti che grazie ad un orecchino e a una cicatrice sull’addome identificano il corpo della zia. Il medico legale incaricato dalla Procura avrebbe avanzato qualche dubbio sul fatto che il cadavere di Emidia sia finito in mare nella zona di Monsampolo del Tronto per poi essere trascinata dalle correnti fino a Lecce, in quanto non ci sono traumi e né fratture che possano confortare la tesi di un percorso in mare trascinato dalle correnti senza urtare scogli. Sul cadavere, a detta del medico legale, non ci sono neanche segni di una prolungata immersione del corpo in acqua. L’esito della perizia dichiara il decesso della donna per cause accidentali.


 
 
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